Stai commettendo anche tu l’errore di aspettare il Last Minute?

Verso la fine degli anni 80, sull’onda del boom turistico che stava vivendo il nostro paese, si è diffusa la moda del “Last Minute”. Complice un’informazione spesso sbagliata da parte dei media e un vastissimo movimento di passaparola ha preso rapidamente piede.
Di cosa si trattava?
“Last Minute”, come dice il termine, si riferisce a vendite fatte all’ultimo minuto. Quindi estremamente sotto data, nel nostro caso rispetto alla partenza e all’utilizzo dei servizi.
Ai tempi in cui i grossi operatori turistici si davano battaglia a suon di numeri (passeggeri e fatturati), c’era molta offerta di posti volo e disponibilità alberghiera, venivano, infatti, investite grosse somme in nome della concorrenza. Ecco quindi che se un aereo da 160 sedili all’ultimo momento restavano 10 vuoti, questi venivano venduti “sottocosto” pur di riempire il volo.  Oppure se un hotel di 200 stanze all’ultimo momento ne aveva ancora 10 libere, le svendeva per raggiungere la massima occupazione.
In questi casi, già rari ai tempi, si poteva ottenere uno sconto anche del 50% rispetto ai listini ufficiali.
Il giusto rapporto tra vendite da listino e vendite “last minute” era di 10 a 1.
Con il passare degli anni, il meccanismo ha però iniziato a rivelare le sue debolezze. Certo, capitava anche che qualcuno venisse ad Aprile per chiedere un “last minute” per ferragosto…
Soprattutto però si stava rivelando la mancanza di equilibrio economico che si poteva creare con l’abuso di questo meccanismo…
Sempre meno persone erano disposte a comprare pagando le quote da “listino ufficiale”, e sempre di più avrebbero voluto accedere alle quote “last minute”.
Molti tour operator e compagnie aeree sono falliti in questa scellerata corsa alla svendita dell’ultimo minuto.
Sul mercato e sui siti web iniziavano ad apparire anche delle finte offerte: il prezzo appariva basso solo perché i servizi offerti erano veramente scadenti
Sono stati anche gli anni delle molte truffe on line e delle vacanze spesso rovinate da promesse fasulle (ti mando in un 5 stelle al prezzo di un 2 stelle…). Non c’è da stupirsi se molti clienti iniziarono a dubitare di queste fantomatiche offerte dell’ultimo minuto.
Ormai da qualche anno l’orientamento del mercato sta cambiando radicalmente.  Anche in Italia si sta diffondendo la pratica della “prenotazione anticipata” (Advance Purchase).
Analizziamo quali sono i motivi di questo nuovo (per noi) fenomeno.
Alla base di tutto troviamo un termine anglosassone che ha cambiato da anni la gestione delle compagnie aeree e delle grosse catene alberghiere: yield management. Si tratta in breve dell’arte di prevedere i flussi di acquisto delle persone e di ottenere sempre il massimo profitto.
I tour operator adesso cercano come gli hotel e le compagnie aeree, il massimo profitto (e non più il riempimento fine a se stesso…)
Alcuni esempi per comprendere meglio: fino a qualche anno fa ogni tour operator decideva di operare su una destinazione prendendosi in toto il rischio di prepagare un volo tutto suo e ciò lo esponeva al rischio di dover riempire l’aereo da solo e di perdere grosse somme in caso di scarsa richiesta.
Oggi gli operatori si aggregano e prendono solo pochi sedili ciascuno, quelli che in base alla richiesta prevedono di vendere.
Facendo così riescono a programmare con più serenità e non sono costretti a fare poderose svendite dell’ultimo momento.
Anche altri aspetti stanno contribuendo alla scomparsa del Last Minute.
I cataloghi ormai non hanno più prezzi fissi bensì quote dinamiche, che aumentano con il crescere delle prenotazioni per una determinata data. È un meccanismo questo, introdotto per la prima volta dalle compagnie aeree low cost, e che man mano ha soppiantato il vecchio modo di fare i cataloghi prima delle compagnie di navigazione e poi dei tour operator più importanti. Anche le maggiori catene alberghiere si son adeguante rapidamente.
Premiando chi prenota per tempo il fornitore di servizi (compagnia aerea o di crociere, hotel o tour operator) ottiene un duplice vantaggio: incassa prima i soldi e riesce a organizzare e prevedere meglio gli investimenti di personale e approvvigionamenti.
Qual è il vantaggio che viene concesso in cambio al cliente che diligentemente prenota anticipatamente?
Anche qui le risposte sono molteplici.
Prenotando per tempo innanzitutto si otterrà il prezzo più basso, risparmiando così un 20/30% rispetto ai ritardatari.
Promozioni molto appetibili come ad esempio la gratuità per i bambini son legate proprio alla prenotazione anticipata.
Spesso poi molti tour operator e compagnie di navigazione riescono a garantire che la quota di chi ha prenotato anticipatamente risulti sempre più bassa di chi utilizza eventuali offerte speciali. Ad esempio chi prenota una crociera anticipatamente può scegliere la tipologia e la posizione della sua cabina, mentre in caso di offerte speciali si dovrà accontentare di una cabina scelta a caso dalla compagnia…
Soprattutto però chi prenota per tempo, avrà sempre la possibilità di scegliere con serenità e senza sorprese la destinazione e l’hotel che preferisce per le proprie vacanze, senza doversi accontentare delle disponibilità residue come ormai spesso accade ai ritardatari…

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