Zanzibar: “It’s a kind of magic!”

Ho amato Zanzibar dal momento in cui sono atterrata. Ti senti immediatamente catapultato in un altro mondo, appena il tuo piede tocca il suolo zanzibarino.

Qui è ancora tutto molto semplice, si atterra in un aeroporto dove non ci sono nastri trasporto bagagli e dove le carte d’imbarco vengono ancora scritte a mano, ma il bello è proprio questo! Il fatto di sentirsi ed essere di fatto in un mondo completamente diverso da quello a cui siamo abituati, dove le persone sorridono sempre e dove ti puoi dimenticare della vita frenetica e stressante.
Il tragitto dall’aeroporto al villaggio è ricco di sfumature del marrone della terra e del blu del cielo con qualche nuvoletta bianca qua e là!

L’attrazione principIMG_2979 (Copia)ale di quest’isola stupenda è ovviamente il suo mare: uno spettacolo incredibile! Nella zona di Kiwengwa è tutto estremamente suggestivo, qui è dove le maree creano panorami diversi ad ogni ora. Quando c’è l’alta marea l’acqua è alta ed è meraviglioso fare il bagno per rinfrescarsi dal sole bollente. Ma il mare in questa zona si ritira anche per centinaia di metri, lasciando scoprire tutto quello che c’è sotto di lui: sabbia bianchissima e morbidissima e bellissime stelle marine e coralli. Quando l’acqua è lontana si possono fare delle lunghe passeggiate con i piedi nella sabbia, per non parlare di tutte le foto che si possono scattare a quel cielo azzurro che si confonde con i colori del mare.

Se la zona di Kiwengwa è suggestiva, quella di Nungwi è spettacolare! Qui il fenomeno delle maree non è così importante, l’acqua si ritira solamente per qualche decina di metri, ma i colori sono i veri protagonisti di questa zona, sono incredibilmente accesi! La sabbia è bianca-bianca, servono gli occhiali da sole costantemente per riuscire a guardarla, e il mare… il mare è perfetto! Il bagno si può fare in qualsiasi momento, l’acqua è di un azzurro trasparente, e i tramonti… i tramonti non ve li potete proprio perdere! Da Nungwi si può (no dai, si deve) stare in spiaggia fino a quando il sole non scende del tutto godendosi il tramonto più bello di tutta l’isola. E non è un modo di dire. I colori sono indescrivibili e una foto non riesce a catturare tutta l’atmosfera e tutte le sfumature di rosso e di arancione che racchiude quel tramonto, è assolutamente da vedere! Un cocktail in mano e lo sguardo verso l’orizzonte.

IMG_3219 (Copia)Ma Zanzibar offre anche di più che il solo mare, ci sono diverse escursioni a cui poter partecipare, moltissime di esse sono in barca alla scoperta delle piccole isole dei dintorni, ma se devo scegliere quella che mi è piaciuta di più vi dico Stone Town, la capitale, è stata davvero una scoperta per me. La sua architettura, in gran parte del XIX secolo, riflette tutte le influenze che definiscono la cultura swahili in generale: ci sono elementi moreschi, arabi, persiani, indiani ed europei. Per la sua importanza storica e la sua architettura, la città è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Qui vive la maggior parte degli abitanti di Zanzibar, ci sono negozi di ogni tipo, locali e bar, e la zona del porto è davvero caratteristica, qui è dove si incontrano tutti per chiacchierare e per stare in compagnia. È una cittadina che vale la pena visitare se si vuole conoscere un po’ meglio la cultura del Paese. Stone Town aveva un ruolo fondamentale nel commercio delle spezie, ma, purtroppo, era anche un importante snodo nel commercio di schiavi tratti dal continente e inviati in Medio Oriente. Ancora oggi si possono visitare nella zona alcune delle prigioni in cui gli schiavi venivano reclusi, sia a Stone Town che nella vicina Prison Island. Volete una chicca? Stone Town è la città natale di Farrokh Bulsara, conosciuto al mondo intero come Freddie Mercury! La sua casa è proprio in una via centrale del paese, si riconosce grazie ad una targa vicino alla porta.

Il periodo migliore per una vacanza nell’isola? Sicuramente da Agosto a Marzo, da Aprile fino a metà Agosto le piogge sono abbastanza abbondanti e non permettono di godersi al meglio la destinazione e il mare, senza contare che il caldo sarebbe davvero esagerato, aumentato anche dall’umidità. Da Agosto a Marzo, invece, il clima è sempre molto caldo (siamo comunque all’Equatore), ma le piogge diventano semplici brevi acquazzoni, tra l’altro poco frequenti.

Non resta che partire alla scoperta di quest’isola stupenda, ricca di colori, di profumi e di sorrisi che mai potrete dimenticare!

 

Jessica


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